Giunta Raggi, Visconti (FdIAN): Io non chiedo dimissioni, troppo comodo adesso

Roma, 16 dicembre – Dopo l’ennesimo scandalo che anche oggi ha colpito la squadra voluta dal sindaco Virginia Raggi le opposizioni chiedono unite le dimissioni del primo cittadino e della sua giunta. In Fratelli d’Italia non la pensano però tutti allo stesso modo; in seno al coordinamento romano del partito di Giorgia Meloni è duro e provocatorio il commento di Marco Visconti che, in un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio, afferma senza mezzi termini: “Non seguo la linea delle opposizioni in Campidoglio e al Sindaco Raggi, io, non chiedo di dimettersi, è invece proprio arrivato il momento di pagare dallo scranno più alto l’inettitudine sua e del suo Movimento di impostori. Ci sono più scandali in 8 mesi della sua amministrazione che in mille puntate di Beautiful – aggiunge il membro del coordinamento romano FdIAN – Incapacità, malagestione, indagati, atti e documenti sotto sequestro e arresti; quando sputi contro tutto e tutti poi torna indietro, perché il tempo è galantuomo. E ora – conclude Visconti – li e zitti che i cittadini hanno diritto di capire chi siete e quanto non valete nulla”.

Parentopoli ATAC, Marco Visconti assolto con formula piena. Marco Visconti: ora chiedete scusa al mio omonimo

Roma, 15 dicembre – Un’omonimia spesso troppo difficile da spiegare alla gente quella che lega i due noti esponenti della politica romana che rispondono allo stesso nome e cognome. Così, Marco Visconti è tanto l’ex Assessore all’Ambiente della giunta Alemanno quanto l’ex responsabile politico di quell’assessorato e che oggi ritroviamo nel coordinamento romano di Fratelli d’Italia. Si perché al primo Marco Visconti da qualche anno qualcuno ha cercato di rovinare la vita, la carriera, l’onore e la dignità. L’ombra che ha tentato di sporcare la reputazione all’ex Assessore all’Ambiente è un’inchiesta durata anni, fatta di aule, processi, infamie e gogne mediatiche, nota sotto il nome di Parentopoli ATAC.
Oggi però è arrivato il giorno del giudizio e Marco Visconti è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto dall’ottava sezione penale del tribunale di Roma. A renderlo noto, oltre alle agenzie di stampa e ai principali quotidiani romani e nazionali è proprio il suo omonimo, che non ha mai smesso di rimanergli affianco e di urlare a gran voce l’innocenza del suo amico fraterno. E’ proprio lui ad affermare: “Per noi e per chi ha sempre creduto nella giustizia e nell’innocenza di un uomo vero finisce un incubo durato anni. Un incubo che ha infangato il nostro cognome, la reputazione e l’onore di anni e anni di politica spesa al servizio della gente comune. Accuse che sono costate care e che hanno tentato di inquinare rapporti familiari, interpersonali e con quell’opinione pubblica che condanna senza sapere e che oggi deve solo chiedere scusa, senza ritenere che basti. Tre mancate elezioni ma tanti, troppi amici veri, un po’ di merda li a dare il senso di chi eri e di chi sei, ma vince l’orgoglio e la fierezza di avere una parola sola: MARCO VISCONTI ASSOLTO CON FORMULA PIENA PER NON AVERE COMMESSO IL FATTO.”

Dalla redazione di questo sito l’augurio a Visconti di poter tornare presto ad essere protagonista della politica romana, che ha bisogno di uomini veri che hanno dato tanto a questa Città e che sono capaci di dimostrare la loro onestà con i fatti contro tutti.

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IDI: l’83% dei lavoratori in cassa integrazione. Visconti (FdI-AN): “Dove passa Zingaretti non cresce più l’erba”

Roma, 15 dicembre – 540 dipendenti su 643 complessivi si avviano alla cassa integrazione in deroga, uno scenario già visto che ancora una volta riguarda una struttura sanitaria d’eccellenza: la Fondazione Luigi Maria Monti non ce la fa, ed è costretta a ricorrere all’ammortizzatore sociale per l’83% dei lavoratori dell’IDI, una delle più importanti strutture italiane nel settore della dermatopatologia. Per il membro del coordinamento romano di Fratelli d’Italia, Marco Visconti, le responsabilità sono da rintracciarsi nell’incapacità di gestione della Sanità regionale, affidata al presidente Nicola Zingaretti e alla sua giunta. Proprio Marco Visconti in una nota afferma: “Alla base della rovina dell’ennesimo fiore all’occhiello della sanità regionale c’è l’ignoranza di Attila e della sua giunta di Unni. E’ da attribuire al governo del Lazio infatti  – prosegue Visconti – l’inspiegabile decisione di decurtare di 9 milioni di euro il budget previsto per l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, parametrandolo al periodo in cui la struttura lavorava a regime molto ridotto. Non è possibile andare avanti così – aggiunge il membro del coordinamento romano FdI-AN – ospedali di provincia, il reparto di riabilitazione pediatrica del San Raffaele, prestazioni erogabili in calo ovunque e ora l’IDI, che ha sempre rappresentato per pazienti provenienti da tutta Italia un vero punto di riferimento del quale Roma deve continuare a potersi vantare” conclude Marco Visconti.

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