Apertura Via Ettore Rosso,Visconti al fianco di 83 famiglie sul piede di guerra.

Roma 31 Marzo 2016 – In mattinata Marco Visconti si è recato per un sopralluogo in Via Ettore Rosso per portare il proprio sostegno a 83 famiglie che temono la riapertura di una strada chiusa per ragioni si sicurezza da oltre 10 anni.

Queste le parole di Visconti: ” La proposta di riapertura di via Ettore Rosso formulata da esponenti del Partito Democratico, non risulta supportata da alcuno studio di fattibilità ed è a tutti gli effetti una classica iniziativa da campagna elettorale. Non sono ragioni plausibili legate al traffico a spingere il Municipio verso questa determinazione – prosegue Visconti – ma soltanto il consenso delle famiglie che risiedono nella parte bassa della via, le quali potrebbero effettivamente trarne un vantaggio. Ci sono anche ragioni di sicurezza che rendono scellerato questo provvedimento: la strada – ribadisce Visconti – fu riaperta già nel 2006 e a causa di 2 incidenti in una settimana fu prontamente chiusa di nuovo al traffico. E’ un preciso dovere dell’amministrazione tenere conto dei diversi interessi in campo; ed è prima di tutto un onere dare priorità alla sicurezza pubblica di tutti i cittadini. Sono pronto al fianco di queste famiglie – ha concluso Visconti – a dare battaglia, e se il Municipio continuerà a fare orecchie da mercante saremo costretti a rivolgerci alla Procura della Repubblica”.

marco visconti a sostegno delle 83 famiglie di via ettore rosso

Solidarietà all’Ambasciata Pakistana, Visconti: ” Il terrorismo si combatte uniti”.

Roma 30 Marzo 2016 – Nel primo pomeriggio Marco Visconti con una delegazione di Fratelli d’Italia ha voluto portare la propria solidarietà all’Ambasciata Pakistana di Roma in memoria delle vittime dell’attentato terroristico di Lahore. All’interno dell’Ambasciata di via della Camilluccia è stato deposto un mazzo di fiori per commemorare le tante donne e i tanti bambini cristiani uccisi dal terrorismo. Queste le parole di Marco Visconti a margine dell’iniziativa: “Davanti ad incomprensibili atrocità come questa bisogna stringersi intorno alla comunità Pakistana, il terrorismo è un nemico comune e solo uniti si può combattere. Per questo con una delegazione di Fratelli d’Italia abbiamo ritenuto di dover portare l’abbraccio ideale di Roma nel luogo simbolo di un paese sconvolto”.

Marco Visconti e fratelli d'italia all'ambasciata pakistanamarco visconti fratelli d'italia

Disabilità, Marco Visconti – Tiziana Pagano: nasce l’associazione IL GIROTONDO DELLE PAROLE

Inizia da oggi una nuova grande sfida, una grande associazione per dare visibilità agli invisibili, si occuperà di patologie rare, disabilità e fungerà da cassa di risonanza e da sportello per dare voce a tutte quelle famiglie romane che combattono ogni giorno la distanza e l’ignoranza delle istituzioni.
Nasce da questo proposito IL GIROTONDO DELLE PAROLE, costituita da chi studia e vive la disabilità sulla propria pelle, un centro di riabilitazione psicologico e strumentale per dare supporto a bambini, adolescenti e anziani nei loro rapporti quotidiani con strutture pubbliche, scuole e non solo.
E’ Marco Visconti ad annunciare la nascita dell’associazione IL GIROTONDO DELLA PAROLE, che sarà presieduta dalla Dottoressa Tiziana Pagano: “è un onore per me presentare un progetto finalmente concreto che guarda da dentro i temi della disabilità, un augurio sincero ed un ringraziamento forte alla Dottoressa Tiziana Pagano, persona che conosco da anni e che dopo aver combattuto per una vita, senza aver mai smesso,  la burocrazia e l’indifferenza delle istituzioni mette in campo un’iniziativa preziosissima e qualificata con la gente e per la gente. Certe tematiche in questa città – ha proseguito Visconti – possono ricevere la considerazione e la dignità che meritano solo se trattate da chi realmente le vive e le conosce da vicino, da chi è mosso non dalla volontà di ricavarne un guadagno ma dalla necessità di trasformare quell’indifferenza in forza e quella forza in collaborazione fattiva di modo che nessun disabile venga più visto come un problema ma come una ricchezza di cui farsi carico perché possa diventare una risorsa nella società civile. L’impegno che prendo fin da oggi – ha concluso Visconti – è di continuare a fare la mia parte in questa grande battaglia che sento mia e di affiancare con tutto il sostegno possibile questa associazione destinata già da oggi a rappresentare una marcia in più per Roma.
il girotondo delle parole marco visconti

Primavalle, Visconti: ” Un anno fa il mio sgombero, un anno dopo la loro Favela”

(ROMA DAILY NEWS) Si fa pesante la situazione tra via Cardinal Capranica e via Pietro Bembo a Primavalle, nel cuore del XIV Municipio.

marco visconti sgombero primavalle Da qualche baracca sparsa qua e la si e’ passati nel giro di un anno ad una vera e propria Favela, baracche ovunque, rifiuti e dopo l’ultimo sgombero ottenuto dal Presidente di Movimento Capitale Marco Visconti nel Marzo del 2015, tutti gli effetti di un incomprensibile abbandono da parte dell’amministrazione locale si sono riversati su uno spazio verde ormai completamente fuori controllo.Marco visconti sgombero primavalle Proprio Visconti (FdI) e’ tornato in mattinata a lanciare l’ennesimo allarme: “Dopo il mio ultimo sgombero, ottenuto da non eletto nel 2015, i Signori al governo di questo Municipio, tra chiacchiere, promesse e incapacità, hanno trasformato questo luogo in una vera e propria Favela. Non esiste alcuna giustificazione per la quale i cittadini di Primavalle debbano ritrovarsi ad avere sotto le loro finestre una baraccopoli abusiva che in qualche modo continua ad essere autorizzata ed anzi incentivata dall’amministrazione. E’ necessario – prosegue Visconti – che la cittadinanza inizi a domandarsi quale sia la differenza tra chi come me e’ riuscito ad ottenere uno sgombero e tutti quei Consiglieri Municipali che fregiandosi del loro pennacchio hanno saputo produrre solo interrogazioni e atti d’aula che hanno finito per sottrarre questo luogo alla citta’ trasformandolo in zona franca del degrado e dell’illegalita’ piu’ totale. Incontrerò in settimana – ha concluso Visconti – il referente locale del mio partito Fulvio Accorinti (FdI) e con lui ci metteremo nuovamente a lavoro per restituire a Primavalle quest’area verde e ai suoi cittadini il decoro e la tranquillita’ che meritano” conclude Marco Visconti, presidente di Movimento Capitale.

Omniroma-FDI, DE PRIAMO: “MARCO VISCONTI ADERISCE AL PARTITO”

(OMNIROMA) Roma, 18 Marzo – Il coordinatore romano di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, comunica in una nota “l’adesione di Marco Visconti al partito di Giorgia Meloni che rappresenta per Fdi un valore aggiunto.
Con il suo ingresso nel partito, infatti, si concretizza anche l’adesione al nostro progetto politico dell’Associazione Movimento Capitale, che sotto la guida di Visconti ha condotto importanti battaglie sociali e contro il degrado oltre che un esponente politico molto legato al territorio, e con anni di impegno alle spalle prima in Alleanza Nazionale e poi nel Pdl prosegue il percorso di aggregazione e crescita del movimento romano Fdi-An. A Visconti, persona capace e radicata sul territorio auguriamo buon lavoro nel progetto comune per il riscatto di Roma”.
fratelli d'italia

Giorgia Meloni candidato sindaco. Marco visconti: un grande orgoglio correre insieme

Roma 16 marzo 2016- Marco Visconti in mattinata è intervenuto all’evento di ufficializzazione della candidatura di Giorgia Meloni al Campidoglio, intervenendo:

” E’ per me un grande orgoglio iniziare ufficialmente oggi con Giorgia Meloni la corsa”

marco visconti e giorgia meloni

La nota di Marco Visconti, intervenuto in mattinata al Pantheon, durante l’evento di ufficializzazione della candidatura a Sindaco organizzato da Giorgia Meloni:
“Vedere piazza della Rotonda piena di entusiasmo è il primo grande segnale che la candidatura di Giorgia Meloni dà alla Città. È un grande orgoglio per me esserle accanto oggi e iniziare da qui la grande corsa verso il Campidoglio per restituire a Roma e ai romani quell’attenzione, quel rispetto e soprattutto quell’identità degna della capitale più bella del mondo. Inizia oggi con i nostri valori identitari e con la nostra passione per Roma – ha proseguito Marco Visconti – un percorso prezioso per restituire alla gente il ruolo di centralità che merita, per tornare a prendersi cura del territorio, dei quartieri e per riportare in città legalità, sicurezza e decoro. Con Giorgia Meloni candidata Sindaco – ha concluso Visconti– proseguirò tutte le mie battaglie al fianco delle famiglie, delle periferie e delle categorie più svantaggiate certo di poter contare sul sostegno e sulla disponibilità di una vera leader che, già prima di me e ancor meglio, ha sposato questi temi.”
 

Comunali, Visconti (Fdi): la Roma di destra chiama Giorgia Meloni, proviamo a convincerla insieme

(AGENPARL) – Roma, 14 mar 2016 – Dopo le gazebarie romane condotte da Forza Italia e conclusesi nel pomeriggio di ieri, sui social è appello alla Meloni. Ancora apertissimo nella capitale il dibattito sul candidato sindaco per il centrodestra e, mentre i vertici dei partiti inseguono l’accordo, Marco Visconti (FdI) lancia con una locandina, già diventata virale, l’appello su Facebook: “Roma chiama Giorgia marco visconti chiama Giorgia MeloniMeloni, proviamo a convincerla insieme” queste le due frasi ben visibili impresse accanto alla foto della leader di Fratelli di Italia. E’ lo stesso Visconti a spiegare l’iniziativa promossa dal suo sito internet www.marcovisconti.it : “Ho già detto come la penso su Bertolaso, garantendo il mio pieno sostegno qualora fosse lui il candidato sindaco del centrodestra. E’ ovvio – prosegue Visconti – che se Giorgia Meloni decidesse di scendere in campo in prima persona sarebbe per me un grande orgoglio combattere al fianco della presidente del mioo partito la battaglia verso il Campidoglio per il bene di Roma e dei romani”.

Marco Visconti, dalla disabilità al Consiglio Comunale

Pubblicato sul sito newsgo:

Marco Visconti: “Perché non parlare prima della mia disabilità? Perché nessuno pensasse al mio percorso politico come a un percorso facilitato ‘grazie’ alla mia condizione di ipovedente. Volevo che i miei elettori riconoscessero in me dei meriti, non che mi votassero per compassione o cose simili”.

Nell’era di internet, dei social network e delle innumerevoli interconnessioni oggi possibili scavare nella vita di una persona può essere un gioco da ragazzi e, in quanto giornalista, ho avuto modo di confrontarmi spesso con questa realtà dei fatti. La cronaca politica e giudiziaria sono state fin da subito un banco di prova importante per capire se questa fosse davvero la mia professione. Ma il giornalismo non è solo questo, naturalmente, perché raccontare è materia assai difficile e spesso bisogna soppesare la voglia di informare, aggrapparsi alla propria etica e infine alla deontologia.

Quando si parla di persone e si raccontano le persone, quell’etica e quella deontologia risalgono prepotentemente dalla bocca dello stomaco. Sei costretto a farci i conti e a spogliarti, per quanto possibile, di ogni pregiudizio. Rovinare tutto è un attimo e passare per ruffiano la prima trappola da evitare. Non puoi concedere sconti e non puoi concedertene. Quando ho conosciuto Marco Visconti ho avuto modo di apprezzare prima l’uomo e poi il politico. Non perché le nostre idee coincidano sempre e comunque, sia ben chiaro, ma per la sua schiettezza e naturalezza nel difendere le proprie convinzioni, prima, e il proprio essere di destra, poi. Ci siamo sentiti al telefono spesso in questi ultimi due anni e il nostro giornale ha più volte raccontato del suo impegno sociale in quella Boccea e in quella Primavalle in cui è nato e cresciuto. Abbiamo parlato spesso di tematiche scottanti, dai marò alle unioni civili. A volte ci siamo trovati d’accordo, altre no, ciò nonostante il nostro rapporto è sempre rimasto genuino, di reciproco rispetto. Eppure, come dice quel detto che “una persona non si finisce mai per conoscerla“, pensavo di sapere tanto se non lo stretto necessario per inquadrare l’uomo di cui sopra e il militante di destra. Non è stato così, perché anche Marco Visconti ha una propria intimità da difendere. Gli sciacalli sono sempre dietro l’angolo e non sai mai quale sia il loro intento.

Del suo impegno politico se ne parla ampiamente nella biografia che potete trovare sul suo sito www.marcovisconti.it. Su questo sito troverete il riassunto di quanto fatto da che, studente 17enne, prima rappresentante d’istituto del Liceo Classico Lucio Anneo Seneca e poi, una volta diplomato e laureato, diventa nel 2010 Responsabile dei rapporti politici dell’Assessorato all’Ambiente e del verde Urbano del Comune di Roma, incarico dal quale si dimetterà il 3 Febbraio 2013. Si fa cenno alla sua professione, al suo impegno nelle politiche sociali a supporto della famiglia, nella tutela ambientale e della sicurezza e, ancora prima, di quando, nel 2009, nell’ambito dell’amministrazione Alemanno, viene chiamato a collaborare nella delega per l’emergenza abitativa. È in questa occasione che Marco Visconti conosce il suo omonimo, già consigliere comunale al Campidoglio con il quale stringe un sodalizio politico e personale. Tutto questo potete leggerlo qui, insieme alla sua prossima candidatura con Fratelli d’Italia alle prossime elezioni comunali di Roma. Ma la biografia di un uomo, anche se questi è politico, non è tutto. Nel corpo di un uomo scorrono sangue e sentimenti. E come tutti gli uomini, Marco Visconti ha dovuto fare i conti con problemi personali e di salute.

Quando ho saputo quindi della sua disabilità, sono rimasto di sasso per due ordini di ragioni: 1)  In passato mai nessuno ha fatto cenno alla sua retinite pigmentosa bilaterale, tanto che cercando su internet non ho trovato nulla a riguardo; 2) La retinite pigmentosa bilaterale di cui è affetto non lo ha mai fatto retrocedere nel suo impegno politico, come se da questa traesse più forza che impedimento.

Detto questo, seppure ammirazione deve esserci, subito mi sono posto la domanda di cosa avrei potuto farne di questa notizia poco battuta. Ci ho riflettuto a lungo e ho cambiato idea cento volte, prima di iniziare a scrivere questo articolo. Cosa fare perché tutte le mie parole non apparissero come una solenne e sterile sviolinata? In realtà una vera soluzione non l’ho davvero trovata. Quello che ho fatto è stato concentrarmi sull’uomo che da un problema ha attinto come fosse un pozzo, andando oltre. Il fatto che in pochi sapessero ha sollevato inoltre un secondo problema: dire o no al diretto interessato di ciò che ero venuto a sapere e se raccontarlo o meno: è bastata una telefonata con lui per togliermi da ogni imbarazzo. “Non ho niente da nascondere e se questo può servire a persone che vivono un disagio come il mio, perché non dirlo? Io ce l’ho fatta e vorrei che ce la facessero anche altre persone come me. Alle persone bisogna dare una speranza. Per me non ci sono problemi. Perché non dirlo prima? Perché nessuno pensasse al mio percorso politico come a un percorso facilitato ‘grazie‘ alla mia condizione di ipovedente. Volevo che i miei elettori riconoscessero in me dei meriti, non che mi votassero per compassione o cose simili“.

La conclusione di un pezzo deve essere troppo spesso la sua sintesi ma questa volta forse c’è di più. Tra scandali e poltrone, la Politica Romana una buona volta offre un bell’esempio di sé. A Marco Visconti nessun in bocca al lupo particolare, non gradirebbe, ma la certezza personale di aver compreso le ragioni di quella marcia in più del candidato di fratelli di Italia al Consiglio Comunale di Roma, non potevamo non condividerla con i nostri lettori.

Villa Chigi, Visconti FdI: l’emblema di una politica di abbandono

7 marzo 2016
Erba incolta, panchine divelte, fontane monumentali colme di rifiuti e sicurezza zero; si presentava così stamattina Villa Chigi, una delle più importanti ville storiche di Roma, nel quartiere Trieste. Alberi a rischio caduta, aree cani da terzo mondo e aree giochi pericolose. marco visconti denuncia situazione di degrado villa chigimarco visconti denuncia situazione degrado villa chigi
A denunciare le condizioni ignobili del parco che sorge a pochi isolati da Villa Ada è Marco Visconti (FdI), ex responsabile politico dell’Assessorato all’Ambiente dell’amministrazione Alemanno: “Villa Chigi rappresenta l’emblema di una politica di colpevole abbandono che da tre anni ha consegnato ville storiche e verde pubblico della Capitale a degrado, vandalismo e criminalità. Da Villa Chigi a Villa Ada, da Villa Pamphili a Villa Sciarra, passando per il Parco di Colle Oppio e per quello della Pineta Sacchetti la situazione non cambia – prosegue Visconti – l’abbandono e l’incapacità di gestione che continuo a denunciare, soprattutto grazie alle segnalazioni dei cittadini, è senza precedenti. Dopo tutto il lavoro svolto dal 2010 al 2013 in favore del patrimonio ambientale di Roma ciò che andava fatto in questi ultimi tre anni – conclude Visconti – era solo garantire una costante manutenzione ordinaria per non disperdere l’impegno e tutte le risorse messe in campo, elementi questi che non sono ne di destra, ne di sinistra.”